A partire dal 23 febbraio l’Ufficio Regionale del RUNTS contatterà i circoli coinvolti nel processo di popolamento automatico del nuovo registro per accertarne l’idoneità e in caso di esito positivo confermare l’istanza di iscrizione, dotando così l’ente della qualifica di Ente del Terzo Settore.

A contatto avvenuto il circolo avrà a disposizione 60 giorni per dare seguito alle richieste che il RUNTS inoltrerà all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’ente. In mancanza di un indirizzo di posta certificata la “chiamata” del RUNTS avverrà con il tramite della “rete associativa”, ovvero dal nazionale al territoriale e dal territoriale al circolo.

I circoli NOI “extra territoriali”, affiliati a NOI Verona con sede legale in regioni diverse dal Veneto, accederanno al RUNTS con lo stesso meccanismo: trasmigrazione automatica dall’albo nazionale e regionale delle APS al nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. In questo caso il contatto tra RUNTS ed Ente avverrà necessariamente con il tramite della “rete associativa”, ovvero da NOI Verona.

Forse è utile elencare ciò che si deve fare per rispondere prontamente alle richieste del RUNTS:

  1. Adeguamento dello Statuto al D.lgs. 117/2017: NOI Verona tra il 2019 e il 2020 ha stampato più di 400 statuti (doppia copia) adeguando giuridicamente 200 enti in vista dello storico popolamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Condizione necessaria per accedere al RUNTS è il possesso di uno statuto adeguato alle disposizioni del Codice del Terzo Settore. Gli enti che al momento del contatto del RUNTS non risulteranno in possesso di uno statuto adeguato al CTS (lo statuto precedente risponde alla disciplina 383/2000, abrogata dal Codice del Terzo Settore) avranno a disposizione 60 giorni per rispondere, ma comunque con statuto conformato entro il termine ultimo prorogato del 31 maggio 2022 (contattare la segreteria NOI Verona APS).
    Statuto

  2. Pacchetto Digitale per accedere al RUNTS: SPID o CIE, Firma Digitale e PEC rappresentano il pacchetto digitale senza il quale non è possibile accedere, e quindi gestire, la propria utenza associativa nel Registro Nazionale.
    L’accesso al RUNTS è possibile esclusivamente tramite identificazione digitale del legale rappresentante. Il ministero non esclude in futuro la possibilità di delegare un amministratore. Definiamo gli elementi digitali:
    SPID (sistema pubblico di identità digitale) o CIE (carta di identità elettronica): sistemi di identificazione digitale della persona fisica. Entrambi i sistemi di identificazione sono strettamente personali, devono essere intestati al legale rappresentante.
    Firma digitale: “consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale” (Agid). Deve essere richiesta dal legale rappresentante dell’ente. La firma digitale deve essere applicata ai documenti caricati nella piattaforma RUNTS.
    PEC: l’account di posta elettronica certificata è un dato richiesto nell’istanza di iscrizione al RUNTS perché unico mezzo di comunicazione certificata tra Ente del Terzo Settore e Pubblica Amministrazione.
    La proprietà della casella PEC. Deve essere di proprietà dell’ente e allineato al legale rappresentante in carica, avendo quindi cura di aggiornare il provider con l’identità del presidente eletto.
    SPID – Firma digitale | PEC | firma digitale: prestatori servizi fiduciari italiani

  3. Rendiconto economico (enti con introiti < 220 mila euro): il rendiconto economico deve essere approvato dall’assemblea entro il 30 aprile e caricato in piattaforma entro il 30 giugno. Il modello del rendiconto in formato excel, la guida e il piano dei conti sono disponibili in area riservata noihub.it

    Entro il 30 giugno 2022 il circolo deve caricare in piattaforma gli ultimi 2 rendiconti accompagnati dal verbale di approvazione:
    • Il rendiconto 2021 deve essere compilato seguendo lo schema del modello C (per cassa);
    • Il rendiconto 2020, non dovendo rispondere necessariamente alle richieste del RUNTS, può essere predisposto su di uno schema differente.
    • Il file del rendiconto deve essere salvato in formato xbrl, formato elettronico contabile disponibile come salvataggio in excel, e firmato digitalmente prima di essere caricato in piattaforma.
    Schemi di bilancio

  4. Registro Volontari: il 24 gennaio abbiamo predisposto una comunicazione in cui raccomandavamo di vidimare il Registro Volontari e di farlo preferibilmente entro fine anno.
    DA VEDERE: Il Registro Volontari, 21 gennaio 2022 | Informativa del 24 gennaio: “Registro Volontari

  5. Assicurazione Volontari: il 4 febbraio abbiamo pubblicato l’informativa “Introduzione alla Riforma del Terzo Settore”. Segnaliamo la sezione Faq in apertura dell’articolo che risponde a domande ricorrenti sul Registro Volontari e alla copertura assicurativa.
    DA VEDERE: Assicurazione volontari, 21 gennaio 2022

IN EVIDENZA

Il 25 gennaio 2022 l’Agenzia delle Entrate con la pubblicazione di un comunicato stampa informa di “aver istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta previsto dal DL sostegni a favore delle strutture ricettive, di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del Terzo settoreesonerate dal versamento del canone tv per l’anno 2021.

I contribuenti interessati che hanno effettuato il versamento del canone speciale entro e non oltre il 22 marzo 2021 potranno recuperare tale somma in compensazionetramite il modello F24, utilizzando il nuovo codice tributo “6958” istituito con la risoluzione n. 6/E del 25 gennaio 2022. Ciascun beneficiario può visualizzare il credito di imposta fruibile tramite il proprio cassetto fiscale. Il codice tributo va inserito nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, o, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”. Nel campo “anno di riferimento”, invece, deve essere sempre indicato il valore “2021“.

Ricordiamo che è il D.L. 41 del 22 marzo 2021 ad aver previsto l’esenzione del canone televisivo anche per gli ETS con licenza di somministrazione, purché il legale avesse presentato entro i termini del 30 novembre 2021 un’autocertificazione all’indirizzo abbonamentiets@rai.it.

prima di procedere con la trasmissione del modello F24, per compensare il canone versato in precedenza, verificare il credito d’imposta spettante nel “Cassetto fiscale” disponibile nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

Le richieste di chiarimenti in merito al credito in esame va inviata alla RAI mediante comunicazione all’indirizzo PEC dell’Ufficio RAI della propria Regione reperebile al seguente indirizzo: http://www.canone.rai.it/Speciali/SediSpeciali.aspx


FONTE:

-> comunicato stampa
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/4081277/005_Com.+st.+Risoluzione+canone+25.01.2022/57f164f6-ff3b-6736-d2fb-5dbd07c16a83

–> risoluzione 6/e
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/4081301/RIS_n_6_del_25_01_2022.pdf/54aecca9-35ca-ff78-c93b-3acc51e2ae2a



CHI HA VERSATO IL CANONE OLTRE IL 22 MARZO 2021 ED HA PRESENTATO L’ISTANZA DI RIMBORSO IL RELATIVO IMPORTO VERSATO VERRA’ IMPUTATO ALL’ANNO 2022
L. 69 del 21 maggio 21
L’art.6, comma 5, del DL 22 marzo 2021, n.41 (convertito nella legge n.69/2021) ha previsto che, per l’anno 2021, le strutture ricettive nonché di somministrazione e consumo di bevande in locali pubblici o aperti al pubblico, comprese le attività similari svolte da enti del Terzo settore, siano esonerate dal versamento del canone di abbonamento speciale radiotelevisivo.
Qualora il canone per il 2021 sia stato comunque pagato:

se il versamento è stato effettuato entro e non oltre il 22 marzo 2021, il relativo importo potrà essere recuperato mediante la compensazione tramite modello F24, da presentare solo utilizzando il codice tributo 6958 denominato “Credito di imposta canone speciale Rai -art 6,c.6 del decreto legge 22 marzo 2021, n.41”;

se invece il versamento è avvenuto a partire dal 23 marzo 2021, il relativo importo verrà imputato all’anno 2022, salvo che sia stata presentata istanza di rimborso nel corso del 2021. Peraltro, in caso di cessazione dell’abbonamento con decorrenza 1 gennaio 2022, potrà ancora essere presentata istanza di rimborso dell’importo versato per il 2021 a abbonamentispeciali@rai.it o abbonamentispeciali@postacertificata.rai.it , corredata della documentazione attestante il versamento per l’anno 2021 e dell’indicazione dell’IBAN per il bonifico. 

http://www.canone.rai.it/speciali/NovitaSpeciali.aspx#Top

ieri, 23 dicembre 2021, stando ai tempi previsti dal Ministero, dovrebbe essersi conclusa la trasmigrazione al nuovo Registro Unico nazionale del Terzo settore istituito con D.Lgs. 117 del 2017, dei Circoli iscritti al Registro nazionale delle APS presso il Ministero del Lavoro, ma con un ritardo di ben quattro anni, rispetto al Codice del Terzo Settore.

Originariamente i tempi stabiliti dal decreto 117/2017 risultavano stringenti, e per questo acclarato motivo, abbiamo accelerato sull’adeguamento degli statuti.

Purtroppo la Pandemia ha allungato i tempi di applicazione del nuovo Terzo settore e probabilmente il periodo transitorio potrebbe anche allungarsi, creando possibili problemi per chi decide di entrare nel RUNTS. Nel frattempo, la produzione di decreti, circolari e note ministeriali ha reso ancor più complesso l’intero impianto normativo.

Oggi, che tutti sono informati di tutto, è diffusa la consapevolezza che appartenere al Terzo settore richiede un certo impegno. Fatta salva la libertà garantita dalla Costituzione, la “paura” non giustifica l’eventuale decisione di restarne fuori.

Il Codice del Terzo settore prevede che ne possano far parte esclusivamente gli enti che accettano di operare nella regolarità, nella trasparenza, nel controllo, confermando la necessità di un cambio di mentalità decisamente profondo.

La grande differenza tra passato e futuro è che Terzo settore e APS non sono etichette da esporre in base a opportunità e vantaggi. Ogni ente è esattamente quello che dice lo statuto. Al di fuori del RUNTS, non esiste Terzo settore, esistono enti e associazioni che svolgono attività associative per i propri aderenti, ma per questi non sono previste agevolazioni, esenzioni e finanziamenti. Dopo le quote associative annuali, tutto il resto di quello che si fa, è attività commerciale assoggettata a IVA e IRES. Il regime 398 non sarà più accessibile, il 5×1000 sarà riservato agli enti iscritti al RUNTS, come anche la deducibilità fiscale per chi eroga risorse, come il Servizio Civile, e come la gestione di iniziative finanziate dagli enti pubblici e privati.

Certamente ci sarà molto da fare, ma anche la possibilità di svolgere effettiva promozione sociale sarà molta. Con la Riforma, lo Stato riconosce il valore degli enti associativi, introducendo perfino il valore del volontariato, che produrrà un impatto importante in rendiconti e bilanci.

Decidere di non entrare nel Terzo settore per paura di regolarità, trasparenza e controlli, equivale a dichiarare di non aver mai fatto vera promozione sociale.

Ieri sera al Teatro Cinema Nuovo di San Michele abbiamo presentato il nostro (e vostro) primo bilancio sociale. Un documento che vuole rendere conto del patrimonio umano associativo costituito da volontari, educatori, operatori, associati e beneficiari; persone che credono nel progetto associativo, che mettono a disposizione tempo e competenze rendendo il territoriale NOI Verona APS organismo sociale attento ai bisogni della comunità per darne pronta risposta.

81 le presenze registrate, 40 i circoli rappresentanti. Ospiti d’onore, Mons. Cristiano Falchetto – provicario della diocesi di Verona – e la dott.ssa Anna Leso, consigliera comunale della città scaligera con delega alla famiglia con cui sono avviati alcuni progetti di sostegno alla famiglia e studenti.

Aver incontrato i volontari in presenza dopo 24 mesi è stato emozionante, sorprendente percepire l’entusiasmo del voler fare; rimboccarsi le maniche per riprendere l’attività con uno sguardo direzionato all’orizzonte della Riforma del Terzo Settore.

Grazie per aver partecipato.

Condividiamo la rassegna stampa della “Conferenza: il nostro primo bilancio sociale”



Appena cinque giorni fa abbiamo pubblicato un’informativa sugli strumenti digitali che ai Circoli e ai rispettivi rappresentanti legali (Presidenti) servono per poter operare nel nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) secondo il principio della trasparenza.

L’informativa, accompagnata da riflessioni sulla necessità di un cambio di mentalità richiesto dalla Riforma, ha motivato qualche telefonata preoccupata proprio per la trasparenza che obbliga a correttezza e attendibilità nella rendicontazione delle entrate e nell’impiego delle risorse. Preoccupazione più che giustificata per il fatto che il RUNTS è accessibile a tutti.

La perplessità è comprensibile, ma al primo irrigidimento deve seguire la capacità di accogliere il vero spirito della riforma, che è quello di riconoscere il valore della presenza dei Circoli NOI nel panorama del Terzo settore.

A sostegno della nostra opinione circa la bontà della Riforma, due giorni dopo la nostra pubblicazione, l’Avv. Gabriele Sepio sulla propria Pagina Facebook ha accompagnato un articolo da “Il Sole 24 Ore” titolato “Registro del Terzo Settore, da ieri le iscrizioni con Spid e CIE” con una riflessione dialogica sullo scambio di opinioni con un collega, che conferma più che legittimi i dubbi di molti.

Nostra speranza è che tutti i Circoli confermino la migrazione in atto per diventare Enti dl Terzo Settore (ETS). Per confermare questo auspicio tra la metà di gennaio e la metà di febbraio NOI Verona incontrerà in Circoli il presenza, in quattro appuntamenti ospitati presso qualche circolo.


Avv. Tributarista Gabriele Sepio | “Registro del terzo settore, da ieri al via le nuove iscrizioni

Su questo tema mi piacerebbe fare oggi una piccola riflessione con i tanti appassionati di terzo settore che seguono questa pagina.

Per gli enti non profit diversi dalle Organizzazioni di volontariato e Associazioni di promozione sociale si apre la possibilità di entrare nel registro e diventare ente del terzo settore. 

In questo periodo sui social è molto gettonata la riflessione sull’ingresso o meno nel terzo settore. Quello che noto è che, salvo alcune autorevoli eccezioni, spesso sono riflessioni prive di una visione d’insieme e erroneamente basate su presunte convenienze fiscali o ancora meno individuabili adempimenti.

Voglio fare una riflessione anche io. Molto sintetica. La riforma del terzo settore è una riforma culturale che mette al centro gli enti che saranno e, direi, già sono, punto di riferimento delle istituzioni e della collettivitàGli enti del terzo settore si sostituiscono allo stato e svolgono precise attività sussidiarie a beneficio della collettività. Per questo vi sono bandi, avvisi pubblici e finanziamenti a loro dedicati, per questo possono sottoscrivere convenzioni con gli enti locali in deroga al codice dei contratti e per questo possono fare tanto altro. Anche i bonus fiscali, giusto per fare qualche altro esempio, (pensiamo al 110%, al social bonus etc..) spesso sono rivolti in via esclusiva agli enti del terzo settore 

Insomma per diventare modello di riferimento dell’economia sociale del Paese, gli enti del terzo settore fanno della trasparenza e della rendicontazione dei fondi ricevuti il proprio valore aggiunto

Quindi quando leggo che tra le ragioni per non entrare nel registro del terzo ci dovrebbe essere la preoccupazione di depositare bilanci o rendiconti presso il registro del terzo settore allora mi viene spontaneo un pensiero. 

Se rendicontare e rendere chiara la destinazione dei fondi utilizzati (laddove ve ne siano) è un problema (ivi inclusi quelli pubblici sia diretti che indiretti come nel caso delle agevolazioni fiscali) allora è giusto restare fuori da questo modello culturale chiamato terzo settore

Mi sembra piuttosto scontato pensare che con il varo del nuovo registro del terzo settore sia le erogazioni liberali che gli investimenti pubblici e privati verso modelli non profit, col tempo si dirigeranno inevitabilmente verso quegli enti che scelgono di rendere chiara e trasparente la propria missione sociale e culturale. –> Per chi è interessato ecco l’articolo pubblicato sul quotidiano Il Sole 24 ORE” 


La prima reazione è dell’Avv. Guido Martinelli:


“Caro Gabriele tu hai ragione al cento per cento. Non vi è dubbio che per gli enti che, come giustamente scrivi tu, “svolgono precise attività sussidiarie a beneficio della collettività” l’ingresso nel terzo settore sia opportuno e giusto. Dove divergiamo è che non credo che tutti gli enti non profit diversi da odv e aps abbiano questa funzione. E non possiamo costringerli a entrare nel terzo settore perché non sarebbe il loro mondo e neanche pensare che debbano sparire perché tutte le risorse sono destinate al mondo del terzo settore. La riforma ha scelto affiancandosi al codice civile di essere una opportunità. È giusto che lo sia. Non può diventare un obbligo. Altrimenti lo avrebbe detto il legislatore. E non lo ha fatto.”


E la risposta dell’Avv. Gabriele Sepio

“Caro Guido. Hai ragione sul fatto che non tutti devono entrare nel terzo settore. Non esiste infatti alcun obbligo ma è opportuno fare una distinzione.

Per quegli enti che, come scrivi, non hanno l’obiettivo di svolgere attività di interesse generale il problema non si pone. Non si tratta infatti di enti del terzo settore.

Per quegli enti invece che svolgono attività di interesse generale (sono ben 26 e puntualmente indicate nel codice) non valutare l’ingresso nel terzo settore ha poco senso e significa perdere opportunità che saranno man mano sempre più evidenti. Avere una impostazione ideologica contro il terzo settore fa perdere chance che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Un segnale lo stanno dando le grandi reti che fanno tante e diverse attività di interesse generale (sport, cultura e tanto altro) e che guardano al modello culturale della riforma come modello di riferimento.

Quello che voglio dire in sintesi è questo: chi sta ancora a pensare che depositare il rendiconto nel nuovo registro sia un adempimento o che col nuovo registro ci saranno fantomatici controlli, non ha ancora compreso il cambiamento epocale che stiamo vivendo.

Va superata la logica per cui entro nel terzo settore perché ho uno sgravio, un incentivo oppure resto fuori perché non voglio fare alcun rendiconto neanche basilare con entrate e uscite. Quel mondo li a breve vivrà ai margini di un modello non profit che diventa interlocutore, anche grazie alla trasparenza, sia dello stato che del mercato. Insomma si chiama terzo settore perché dialoga con gli altri due non perché è destinato a restare ai margini del sistema italiano


Tra 19 giorni il Registro Unico degli Enti del Terzo Settore (RUNTS) diventerà operativo.

Da settant’anni a questa parte, ma ancor più dal 1972 con la riforma fiscale che ha sostituito la vecchia “Vanoni” le associazioni hanno potuto operare abbastanza liberamente, a parte alcuni pesanti accertamenti fiscali.

Dieci anni fa la Guardia di Finanza ha visitato 62 associazioni sportive nel solo Piemonte, trovandone 5 perfettamente in regola, 50 in evasione fiscale e 7 in evasione totale. Il controllo fiscale, detto anche accertamento, diventerà obsoleto e sarà abbandonato. Il futuro prevede che gli enti, tutti gli enti siano controllati prima che combinino guai fiscali e la Riforma del Terzo settore ne è la prova ufficiale e importante.

Con l’introduzione del RUNTS gli enti associativi del Terzo settore saranno sotto la lente d’ingrandimento dell’Agenzia delle entrate e di ogni altro ente pubblico. Lo sviluppo del sistema informatico consentirà agli enti pubblici di accedere ai dati delle associazioni, agli statuti, ai bilanci, ai verbali, al conto bancario, all’elenco dei responsabili, dei volontari.

Nei prossimi anni lo sviluppo dei programmi software consentirà indagini in tempo reale sul comportamento e sui movimenti degli enti del Terzo settore. Alla domanda sul perché venga fatto un tale investimento di risorse per controllare enti che si dedicano alla promozione sociale, la riposta è semplice: perché gli enti iscritti nel RUNTS, e solo quelli, godono di esenzioni e agevolazioni fiscali molto importanti. Importanti perché sembrano migliori di quelle attualmente utilizzate dagli enti in questo periodo di transizione e che dall’anno successivo alla approvazione da parte dell’Unione Europea saranno disponibili solo per gli enti che risulteranno inseriti nel RUNTS.

Chi non entra nel RUNTS sia perché non può, sia perché non vuole, dovrà rivedere e rivoluzionare “in peius” il proprio “modus operandi”.

Poco o molto può essere il tempo a disposizione per capire, convincersi, maturare l’idea della riforma e lavorare per diffondere un nuovo modo di considerare la genuinità del vero terzo settore, che rispetta rigorosamente le regole.

Non ci sono alternative: o si diventa vere APS o si rimane attaccati a un passato che non avrà futuro.

La Pandemia non ha annullato il Natale: lo ha forse raffreddato, ma lo spirito che anima ogni essere umano è una fiammella che non si spegne nemmeno nei cuori più freddi e lontani dal mistero di un Dio che vuole diventare come noi.

E NOI possiamo cominciare a pensare e organizzare come vivere e celebrare questo mistero che ci scalda e ci ravviva.

Il pensiero non deve percorrere strade lunghe o sentieri complicati: la realizzazione del Presepe è un rito che coinvolge e conduce a riflettere sul segreto di un bimbo che ha segnato la storia tra un prima e un dopo di Lui.   

NOI Verona APS lancia il progetto “Presepe 2021”, ne coinvolge i Circoli affiliati e i tesserati aderenti. La proposta ricalca quella degli anni passati con l’auspicio di poter svolgere la premiazione in presenza. Siamo in attesa di Patrocinio della Regione del Veneto e della Diocesi di Verona.

A presto.

Naissance à Bethléem (Natività a Betlemme) - Arcabas | Bruxelles, Palais archiépiscopal de Malines | 1995 | Olio su tela | 87x106

Il Decreto “Sostegni” (D.L. 41/2021) che prevedeva uno sconto del 30% sul canone speciale RAI per ambienti pubblici, in fase di conversione in Legge è stato potenziato fino alla esenzione completa del canone e allargando alle attività similari svolte da enti del terzo settore.

L’agevolazione è attribuita anche alle Associazioni di Promozione Sociale iscritte nel Registro nazionale o regionali delle APS che svolgono attività di:

Si presume che vi siano Circoli che hanno versato regolarmente il canone annuale per l’anno 2021 e Circoli che non avendo svolto attività non abbiamo rinnovato il canone. Per godere dell’esenzione tutti i circoli che dispongono della licenza di somministrazione alimenti/bevande o del titolo di utilizzo degli immobili in cui viene svolgo il campo scuola, dovrebbero presentare la dichiarazione sostituita dell’atto di notorietà, precisando nella stessa la posizione dell’ente associativo.

Il modulo predisposto dalla RAI non prevede spazi e caselle libere, quindi introduciamo, prima della dichiarazione “privacy”, gli spazi per la certificazione degli abbonamenti versati, nonché di casella per segnalare l’eventuale mancato versamento. La mancata presentazione dell’autocertificazione potrebbe determinare la perdita dell’esenzione per coloro che non hanno versato il canone 2021.

Si rammenta che il termine ultimo per spedire la domanda di esenzione RAI 2021, scade il 30 novembre. Spedizione tramite MAIL all’indirizzo di posta elettronica: abbonamentiets@rai.it

  1. Annullamento assemblea
  2. Domanda di affiliazione 2022
  3. Tesseramento e quote 2022
  4. Scheda di adesione personale
  5. Liberatoria acquisizione immagini
  6. Saldo quote 2021
  7. Formazione e incontri

1. Annullamento Assemblea
Ricordiamo che per problemi di carattere amministrativo l’assemblea in presenza di questa sera (24/09/21) è stata annullata.


2. Domanda di affiliazione 2022
Dall’1/10 al 30/11 i circoli sono invitati a rinnovare la propria adesione a NOI Associazione.
Non rinnovare l’affiliazione comporta il blocco dell’attività di tesseramento e la successiva cancellazione del circolo dagli elenchi ministeriali con perdita di specifici requisiti e la conseguente impossibilità di operare come ente non profit in esenzione da imposte.

Come presentare la domanda di affiliazione 2022
a) Verificare le informazioni nella sezione anagrafica/organigramma di NOIHub, raccomandiamo di controllare ed eventualmente aggiornare l’anagrafica, la mail istituzionale e l’indirizzo di recapito corrispondenza dell’ente. Nel caso in cui sia stato eletto un nuovo legale rappresentante inviare a NOI Verona anche il Certificato di attribuzione del Codice Fiscale (o P.Iva) aggiornato.

Attenzione: da gennaio 2021 ogni variazione anagrafica dell’ente, apportata in NoiHub, per essere convalidata necessita dell’approvazione di NOI Associazione. Attendere la notifica di accettazione della variazione facendo caso agli alert che compariranno nella dashboard per stampare il documento don i dati aggiornati.

b) Stampare la domanda di affiliazione facendola firmare a presidente e parroco/consigliere spirituale dell’ente;
c) Inoltrare la domanda di affiliazione in formato PDF all’indirizzo mail affiliazioni@noiverona.com.


3. Tesseramento e quote 2022
Per avviare il nuovo anno associativo verificare le quote di competenza del circolo nella sezione gestione circolo/quote di NOIhub.
Il Consiglio di Amministrazione Territoriale conferma le quote associative dell’anno scorso che ricordiamo essere così ripartite: Adulto € 7,00 | Ragazzo € 5,50 | Pre-Tess. + €0,50 dal 1/10 al 31/12.
Da martedì 28 settembre a giovedì 30 settembre compresi, il gestionale NoiHub rimarrà bloccato e non sarà possibile tesserare. 


4. Scheda di Adesione personale/familiare
Il modulo di adesione personale/familiare è aggiornata al regolamento Ue 2016/679 (Privacy) ed è obbligatorio per i nuovi tesserati e per i nuovi maggiorenni che si troveranno a sottoscrivere per la prima volta il modulo, precedentemente sottoscritto dai genitori.

L’iscrizione di un nuovo associato minore di 18 anni è ritenuta valida esclusivamente con la firma di chi esercita il potere genitoriale.
La sottoscrizione per il consenso al trattamento dati (Privacy) dall’età di 14 anni è apposta obbligatoriamente dall’interessato, anche se per il Codice civile risulta minorenne.

Il modulo è disponibile anche nella sezione bacheca/documenti ricevuti di NOIhub
Per agevolare i circoli nella campagna tesseramento, nella sezione gestione tesserati/adesioni familiari sono disponibili i moduli di adesione al proprio circolo già compilati con i dati dei tesserati degli anni precedenti.


5. Liberatoria acquisizione immagini
Con la raccolta dei moduli con le firme di tutti i tesserati, è messo a disposizione un modulo per il consenso al trattamento delle immagini (foto e riprese) che solitamente vengono prodotte per l’archivio delle attività e per la liberatoria sull’utilizzo prudente e misurato delle stesse. Si precisa che la firma del modulo ha validità dalla prima compilazione e non è obbligatoria ad ogni rinnovo. Qualora il tesserato volesse svincolarsi da questo consenso, potrà farlo ripresentando il modulo senza autorizzazione.

La Legge sulla Privacy consente agli enti associativi il trattamento dei dati personali anche senza raccogliere il consenso del titolare, ma la firma sul modulo serve al Circolo, al Territoriale e al Nazionale per dimostrare di aver ottemperato all’obbligo dell’informativa.

La liberatoria è disponibile anche nella sezione bacheca/documenti ricevuti di NOIhub.


6. Saldo quote 2021
In vista del nuovo non associativo è per Noi Verona necessario incassare le quote relative all’anno 2021 entro il 30 ottobre. Dal 27 la Segreteria invierà ai circoli la scheda contabile aggiornata.


7. Formazione
Il CdA NOI Verona sta programmando alcuni incontri (online e presenza) per introdurre i circoli alle opportunità e doveri che la riforma comporta; inoltre sta formalizzando attività di formazione e informazione che saranno presentate nelle prossime settimane.
Anticipiamo alcuni argomenti formativi al momento in esame: rendiconto economico per cassa su schema di bilancio ministeriale, 5 per mille, certificazione ex libretto sanitario, primo soccorso e BLSD (DAE defibrillatore).