Rinnovato dal Decreto Legge 111/2017 e disciplinato dal DPCM del 23 luglio 2020 (Gazzetta Ufficiale del 17/09/2020), il Cinque per Mille rappresenta la quota IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) che i singoli contribuenti scelgono di assegnare agli enti che operano in settori di interesse pubblico per finalità di utilità sociale.


IL CONTRIBUENTE (persona fisica)
in occasione della dichiarazione dei redditi, può destinare fino a 3 differenti parti del proprio gettito Irpef:
–> il 5 per mille ad un ente con finalità di interesse sociale;
–> l’8 per mille alla Chiesa Cattolica o altra Istituzione religiosa;
–> il 2 per mille in favore di un partito politico;
Le scelte, che non sono in alcun modo alternative tra loro e possono essere tutte espresse, non determinano maggiori imposte.


IL BENEFICIARIO (il Circolo NOI) PRIMA ISCRIZIONE
Tra le realtà che possono presentare l’iscrizione al beneficio del 5 per mille gli enti del Terzo settore.
Accreditarsi all’elenco dei beneficiari è semplice:

  1. Presentare la richiesta di iscrizione tra l’8 marzo e il 10 aprile di ogni anno. E’ richiesta l’intermediazione di un professionista abilitato alla trasmissione telematica della domanda.
    La convenzione con lo “Studio Donato – Gottardelli” consente ai circoli affiliati di presentare l’iscrizione con il tramite di NOI Verona ad un costo agevolato che verrà addebitato per il valore effettivo di esecuzione della pratica (€ 30,00). Scarica il modello di iscrizione e prendi contatto con NOI Verona.
  2. Accreditamento 5 per mille sul Conto Corrente dell’Ente
    Il modello di accreditamento sul Cc dell’ente permette di ricevere direttamente sul Conto Corrente del circolo le somme che il Ministero eroga.
    Il modello deve essere inoltrato all’Agenzia delle entrate per via telematica con fisco online o l’intermediazione di un professionista abilitato, in alternativa è possibile consegnare a mano il modulo all’Ufficio delle Entrate del proprio territorio. E’ ovvio che il conto corrente indicato nel modello deve corrispondere al C.F. dell’ente iscritto al riparto.
  3. Rendicontazione del beneficio –> linee guida Ministero
    Indipendentemente dall’ammontare della somma percepita l’ente ha l’obbligo di redigere un apposito rendiconto entro 12 mesi dall’accredito delle somme attribuite. Lo schema di rendiconto è messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e deve essere accompagnato da una relazione descrittiva di come il beneficio è stato impiegato; si ricorda che le devoluzioni devono essere utilizzate per il perseguimento delle finalità istituzionali. Il tutto va conservato per almeno 10 anni.
    *** Solo gli enti che percepiscono un contributo pari o superiore ai 20 mila euro hanno l’obbligo di trasmettere il rendiconto al Ministero.


ELENCO PERMANENTE –> LINK
Istituito nel 2016, al suo interno sono elencati gli enti che concorrono al beneficio. L’elenco viene aggiornato ogni anno tenendo conto degli enti esclusi e dei nuovi iscritti.

NOVITA’ –> l’art. 8 del DPCM del 23/07/2020 elimina l’adempimento dell’invio di una nuova dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà nel caso di variazione del rappresentante legale dell’ente iscritto in elenco permanente.