La Riforma del Terzo Settore è il Codice che provvede al riordino e alla revisione organica della disciplina vigente in materia del Terzo Settore. Il D.Lgs è il 117 del 3 luglio 2017. Una legge creata ad hoc per le associazioni di promozione sociale, una legge che regolamenta di fatto le associazioni no-profit. La riforma chiede un cambio di mentalità per essere accettata, non cambiare il modo di pensare escluderà di fatto alcune realtà, ma chi entrerà nel Registro Unico del Terzo Settore potrà ulteriormente specializzasi ed offrire servizi di qualità e riconosciuti.
Tra le novità il principio di trasparenza che impone la pubblicazione del bilancio associativo, l’abbandono della 398 a favore di una nuova disciplina fiscale, per certi versi migliorativa, l’esenzione da imposta di bollo, e tanto altro.

Nuova proroga (31/03) per l’adozione dello statuto conforme al Codice del Terzo Settore

E’ a firma dell’Avv. Gabriele Sepio e di Jessica Pettinacci l’articolo, pubblicato in Norme e Tributi Plus de “Il Sole 24 Ore” del 6 gennaio, con cui vengono precisati i nuovi termini per le assemblee in videoconferenza in deroga allo statuto. Il riferimento è lo slittamento approvato al 31 marzo 2021...

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Il salto culturale necessario

Avvenire del 24 dicembre 2020, riserva l’intera pagina 23 di “Economia e Lavoro” al Terzo settore, con alcune riflessioni del prof Stefano Zamagni su un’Italia malata di statalismo (ma non per colpa degli Italiani), che si conclude con l’intervista all’Avvocato Gabriele Sepio, giurista esperto di economia, fisco e Terzo Settore,...

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RUNTS e Riforma del Terzo Settore #69

pillola #69 Qualche circolo ha espresso preoccupate perplessità nei confronti della Riforma e del nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Anche se mancano ancora decine di Decreti Attuativi, Correttivi, Interpretativi del Codice del Terzo Settore, quindi in un quadro complessivo incompleto e incerto, ma sulla documentazione fin qui prodotta...

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Minorenni con diritto di voto (genitore), deleghe, convocazioni e verbali nella riforma.

La pronuncia di cassazione, il CTS e il TUIR rendono necessaria la “centratura” delle nostre prassi associative per salvaguardare la decommercializzazione degli introiti da attività istituzionali svolte nei confronti dei Tesserati anche a fronte di corrispettivi specifici.

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Modello EAS, questo sconosciuto

Pillola #19 Modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali relativo agli enti associativi L’articolo 30, D.L. 29 novembre 2008, n. 185 ha introdotto a carico degli enti associativi che usufruiscono di una o più agevolazioni previste dall’articolo 148 del TUIR e dall’articolo 4 comma 4, secondo periodo, e comma...

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