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La Convenzione CEI/SCF è riferita ai compensi per diritti connessi al diritto d’autore.

Convenzione circa un sistema tariffario semplificato e unitario a livello nazionale concernente la misura dei compensi per diritti connessi al diritto d’autore dovuti da diocesi, parrocchie e altri enti ecclesiastici per l’utilizzazione di musica registrata”. La scadenza è al 30 giugno. Per quella data avremo le tariffe aggiornate; entro il mese di giugno, infatti, le parrocchie ricevono la modulistica per l’adesione o il rinnovo del versamento annuale o triennale.

La SIAE, che si occupa dei diritti degli autori, non è titolata all’incasso dei Diritti Connessi dovuto a produttori di supporti e artisti esecutori.

Mediante la convenzione si adempie l’obbligo stabilito dalla legge sul diritto d’autore (legge 22 aprile 1941, n. 633, come sostituita dal decreto legislativo 16 novembre 1994, n. 685, e modificata dal decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68), che prevede il diritto a un compenso in favore del produttore di fonogrammi (DVD, CD, Dischi, Musicassette, ecc.), distinto da quello dovuto agli artisti interpreti ed esecutori e corrisposto alla SIAE, per qualsiasi utilizzazione pubblica dei fonogrammi. Il compenso è dovuto anche nel caso in cui la pubblica utilizzazione avvenga senza scopo di lucro (art. 73 bis, comma 1, della legge n. 633/1941). Fissa il compenso dovuto dagli enti che utilizzano per le loro attività musica incisa o registrata.

Possono aderirvi gli enti ecclesiastici nonché i soggetti di natura ecclesiale collegati agli enti ecclesiastici. La sottoscrizione sana automaticamente le evasioni del passato. Versando in unica rata l’importo dovuto per tre anni, si ottiene la riduzione del 50%. L’adesione per un periodo non comporta il rinnovo automatico per gli anni successivi. La convenzione è stata redatta in base ai seguenti criteri: – chiarezza; – semplicità; – sanatoriaper il passato; – ampiezza dei diritti di utilizzazione; – convenienza del sistema tariffario. CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA.

La Parrocchia che aderisce alla convenzione RCF/Conferenza Episcopale Italiana soddisfa l’obbligo di legge per ogni utilizzo effettuato negli spazi di pertinenza, interni ed esterni.

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