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Aggiornamento sulla Riforma del Terzo Settore

L’estate è caldissima, i Grest sono terminati, le feste subiscono nuove restrizioni per la sicurezza ma non si fermano.
Gli Oratori e Circoli NOI non chiudono perché ci son sempre ragazzi e giovani che gironzolano intorno al campanile.
L’attività procede alla grande o a scartamento ridotto, ma non si ferma. Mai. Aperti per ferie. Gli educatori non fanno vacanza.
NOI Verona, invece, è praticamente già chiusa per tutto il mese.

Con il cambio di Governo, seguito alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo, la Riforma del Terzo settore subisce una frenata.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un rinvio di sei mesi. La novità legislativa è provvidenziale, giacché i tempi del nostro mondo associativo sono piuttosto lenti. Cosicché tutto quanto è stato pensato e programmato da settembre a dicembre 2018, sarà trasferito da febbraio a giugno 2019.
Il contenuto del decreto legge non è accessibile finché non sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, che potrà avvenire solo dopo l’approvazione da entrambe le Camere. Siamo molto interessati al decreto, che viene definito “correttivo”: girano indiscrezioni su modifiche al Codice del Terzo settore, che potrebbero rivelarsi migliorative, rispetto alla sua burocratizzazione esasperata.

Anche l’Agenzia delle entrate ha emanato una circolare espressamente dedicata alle Associazioni sportive riconosciute dal CONI, ma che riguarda l’applicazione del regime fiscale recato dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398. E’ vero che la 398 è destinata alle associazioni sportive riconosciute dal CONI, è vero che dall’esercizio successivo all’introduzione del nuovo RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo settore) la 398 non sarà più utilizzabile dalle Associazioni senza scopo di lucro, perché la Riforma introduce regimi fiscali appositamente dedicati agli enti del terzo settore, ma è anche vero che precisazioni e criteri introdotti nella 398 sono vincolanti – da subito – anche per gli enti che la stanno utilizzando e la utilizzeranno fino (si presume) alla fine del 2019. La circolare è del 1 agosto 2018, ed è materia di studio per una sintesi che diffonderemo verso la fine del mese. Solo un particolare ci permettiamo di anticipare: benché la Legge 398 esoneri dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi, la circolare insiste sulla necessità di rilasciare ricevuta per ogni entrata, anche minima, e per ogni uscita. Facendo copia incolla dalla circolare, ecco il passaggio molto esplicito di corretto comportamento, adattato – ovviamente – alla tipologia dei nostri enti.

Per ogni singola quota di iscrizione alle attività, ai corsi o di affiliazione, l’ente deve rilasciare un’apposita quietanza, copia della quale dovrà essere conservata dall’ente stesso. Inoltre, al fine di consentire ai soggetti verificatori di acquisire le informazioni contabili necessarie per determinare la corretta qualifica fiscale dei versamenti effettuati sui conti correnti bancari o postali, l’associazione senza fini di lucro dovrà dotarsi di un registro dove annotare analiticamente le entrate e le uscite, indicando i nominativi dei soggetti, la causale e l’importo incassato o pagato.
Tali modalità di registrazione, unitamente alla redazione del rendiconto economico finanziario o del bilancio di esercizio, nel quale sono riportate anche le quote di iscrizione, consente, inoltre, all’organo di rappresentanza dell’associazione senza fini di lucro di soddisfare le esigenze informative – sia degli associati/soci che dei terzi – in ordine alla corretta gestione economica e finanziaria dell’ente stesso.

Per il resto, alla prossima comunicazione.

Buona estate.

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