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La tessera associativa, questione di terminologia

Si legge, di questi tempi, sulla stampa locale, che la tal associazione non ha variato il costo tessera.

Ecco. Sul termine “costo” esprimo il rammarico per un termine fuorviante: la tessera associativa non ha un costo.

Ci sono le quote associative, invece, che hanno un importo. La tessera non è che un documento (nemmeno obbligatorio) che certifica l’esistenza di un rapporto contrattuale tra associazione e tesserato. Più che la tessera, è obbligatorio il “Libro Soci” dal quale gli organi di controllo possono verificare il versamento della quota annuale, per quali annualità, e avere conferma del rapporto di associazione intercorrente tra Circolo e Socio/Associato. La mancanza della tessera non determina un mancato rapporto, perché è il Libro Soci che garantisce.

Unico caso in cui la tessera è indispensabile si realizza quando un tesserato NOI partecipa ad attività promosse da circolo diverso da quello di appartenenza. L’accertamento della effettiva appartenenza dei partecipanti all’ente nazionale è, in questo caso, attestato dalla tessera personale.

Il suggerimento è di evitare il termine “costo” perché può far sospettare che esista una vendita di servizi (per esempio di servizio assicurativo), che potrebbe lasciar intuire l’esercizio improprio di commercialità, con conseguenze fiscali insospettabili e indesiderate.

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