A partire dal 23 febbraio l’Ufficio Regionale del RUNTS contatterà i circoli coinvolti nel processo di popolamento automatico del nuovo registro per accertarne l’idoneità e in caso di esito positivo confermare l’istanza di iscrizione, dotando così l’ente della qualifica di Ente del Terzo Settore.

A contatto avvenuto il circolo avrà a disposizione 60 giorni per dare seguito alle richieste che il RUNTS inoltrerà all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’ente. In mancanza di un indirizzo di posta certificata la “chiamata” del RUNTS avverrà con il tramite della “rete associativa”, ovvero dal nazionale al territoriale e dal territoriale al circolo.

I circoli NOI “extra territoriali”, affiliati a NOI Verona con sede legale in regioni diverse dal Veneto, accederanno al RUNTS con lo stesso meccanismo: trasmigrazione automatica dall’albo nazionale e regionale delle APS al nuovo Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. In questo caso il contatto tra RUNTS ed Ente avverrà necessariamente con il tramite della “rete associativa”, ovvero da NOI Verona.

Forse è utile elencare ciò che si deve fare per rispondere prontamente alle richieste del RUNTS:

  1. Adeguamento dello Statuto al D.lgs. 117/2017: NOI Verona tra il 2019 e il 2020 ha stampato più di 400 statuti (doppia copia) adeguando giuridicamente 200 enti in vista dello storico popolamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Condizione necessaria per accedere al RUNTS è il possesso di uno statuto adeguato alle disposizioni del Codice del Terzo Settore. Gli enti che al momento del contatto del RUNTS non risulteranno in possesso di uno statuto adeguato al CTS (lo statuto precedente risponde alla disciplina 383/2000, abrogata dal Codice del Terzo Settore) avranno a disposizione 60 giorni per rispondere, ma comunque con statuto conformato entro il termine ultimo prorogato del 31 maggio 2022 (contattare la segreteria NOI Verona APS).
    Statuto

  2. Pacchetto Digitale per accedere al RUNTS: SPID o CIE, Firma Digitale e PEC rappresentano il pacchetto digitale senza il quale non è possibile accedere, e quindi gestire, la propria utenza associativa nel Registro Nazionale.
    L’accesso al RUNTS è possibile esclusivamente tramite identificazione digitale del legale rappresentante. Il ministero non esclude in futuro la possibilità di delegare un amministratore. Definiamo gli elementi digitali:
    SPID (sistema pubblico di identità digitale) o CIE (carta di identità elettronica): sistemi di identificazione digitale della persona fisica. Entrambi i sistemi di identificazione sono strettamente personali, devono essere intestati al legale rappresentante.
    Firma digitale: “consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale” (Agid). Deve essere richiesta dal legale rappresentante dell’ente. La firma digitale deve essere applicata ai documenti caricati nella piattaforma RUNTS.
    PEC: l’account di posta elettronica certificata è un dato richiesto nell’istanza di iscrizione al RUNTS perché unico mezzo di comunicazione certificata tra Ente del Terzo Settore e Pubblica Amministrazione.
    La proprietà della casella PEC. Deve essere di proprietà dell’ente e allineato al legale rappresentante in carica, avendo quindi cura di aggiornare il provider con l’identità del presidente eletto.
    SPID – Firma digitale | PEC | firma digitale: prestatori servizi fiduciari italiani

  3. Rendiconto economico (enti con introiti < 220 mila euro): il rendiconto economico deve essere approvato dall’assemblea entro il 30 aprile e caricato in piattaforma entro il 30 giugno. Il modello del rendiconto in formato excel, la guida e il piano dei conti sono disponibili in area riservata noihub.it

    Entro il 30 giugno 2022 il circolo deve caricare in piattaforma gli ultimi 2 rendiconti accompagnati dal verbale di approvazione:
    • Il rendiconto 2021 deve essere compilato seguendo lo schema del modello C (per cassa);
    • Il rendiconto 2020, non dovendo rispondere necessariamente alle richieste del RUNTS, può essere predisposto su di uno schema differente.
    • Il file del rendiconto deve essere salvato in formato xbrl, formato elettronico contabile disponibile come salvataggio in excel, e firmato digitalmente prima di essere caricato in piattaforma.
    Schemi di bilancio

  4. Registro Volontari: il 24 gennaio abbiamo predisposto una comunicazione in cui raccomandavamo di vidimare il Registro Volontari e di farlo preferibilmente entro fine anno.
    DA VEDERE: Il Registro Volontari, 21 gennaio 2022 | Informativa del 24 gennaio: “Registro Volontari

  5. Assicurazione Volontari: il 4 febbraio abbiamo pubblicato l’informativa “Introduzione alla Riforma del Terzo Settore”. Segnaliamo la sezione Faq in apertura dell’articolo che risponde a domande ricorrenti sul Registro Volontari e alla copertura assicurativa.
    DA VEDERE: Assicurazione volontari, 21 gennaio 2022

IN EVIDENZA

I volontari iscritti nel registro devono essere garantiti dall’ente con specifiche garanzie assicurative identificate dall’art. 18 co.1 del CTS: “Gli ETS che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi”.

Il circolo che deve attivare la polizza integrativa “volontario” deve inserire il nominativo in una sezione apposita della piattaforma noihub.


Il consiglio di amministrazione di Noi Associazione ha deliberato che il volontario deve essere necessariamente tesserato, partendo da questo principio è evidente che la quota assicurativa attribuita al volontario debba essere intesa come integrazione e quindi da rivedere nel valore nominale. Per evitare di confondere e avviare inutili burocrazie amministrative abbiamo deciso di non elaborare le richieste fino al chiarimento ufficiale dell’ente nazionale. Evidenziamo che la copertura volontari si attiva con l’invio della richiesta di copertura da parte del circolo, solo non potrà essere visualizzata la ricevuta che elaboreremo per un successivo versamento quando riceveremo chiarimenti in merito.

IL REGISTRO VOLONTARI NELLA RIFORMA
Il registro dei volontari risponde all’obbligo di legge (art. 17 co.2 CTS) per cui l’ente del Terzo Settore è tenuto ad iscrivere nel registro i volontari impegnati in modo continuativo in attività a favore dell’associazione e dei suoi beneficiari.

Come indicato nell’informativa del 24 gennaio prima della messa in funzione deve essere vidimato da un pubblico ufficiale e al suo interno i dati devono essere riportati in ordine cronologico purché con data successiva a quella di vidimazione. Suggeriamo di ritenere volontari continuativi i consiglieri eletti in CdA. Va detto che al momento non c’è nota o commento ministeriale che definisca il significato dell’aggettivo “continuativo”.

Vidimazione del registro:
Comune di Verona –> https://www.comune.verona.it/Servizi/Vidimazione-del-registro-dei-volontari-per-gli-enti-del-terzo-settore

I volontari iscritti nel registro devono essere dall’ente garantiti ai fini assicurativi. Significa che la quota assicurativa è versata dall’ente e non dal volontario.

NB. Gli enti impegnati in collaborazioni/convenzioni con la Pubblica Amministrazione DEVONO iscrivere i volontari, coinvolti nell’attività, nel registro e attivare la copertura integrativa (sia per i volontari continuativi che temporanei).
Il Decreto del 6 ottobre introduce la copertura assicurativa temporanea per i volontari impegnati in un periodo di tempo limitato (es. grest estivi). Il volontario non continuativo può essere inserito in una sezione separata del registro. Attendiamo istruzioni dall’ente nazionale.


REGISTRO VOLONTARI NEL NOIHUB
NOI Associazione ha predisposto la sezione “registro volontari”. Va detto, a scanso di equivoci, che il registro in oggetto non ha valore giuridico/legale per il CTS e non deve essere confuso con il registro volontari telematico, ma permette all’ente l’attivazione della copertura obbligatoria per i volontari come previsto dall’art. 18 del CTS (infortunio, rct e malattia).

Il registro per avere valore legale deve raccogliere informazioni specifiche ed essere vidimato da un pubblico ufficiale; il circolo può acquistare il registro cartaceo, produrlo in autonomia o stampare direttamente fogli numerati in bianco da NOIHub. Il nostro suggerimento rimane l’acquisto di un registro strutturato con copertina rigida, fogli rinforzati e celle ben distanziate che permettono una scrittura facilitata e una durata nel tempo maggiore.

Note, commenti e guida sono disponibili nella dashboard della propria area riservata NOIHub.


REGISTRO VOLONTARI TELEMATICO – purtroppo non di facile attuazione.
Vale la pena spendere qualche riga sul registro volontari telematico anche in virtù delle competenze dimostrate dai nostri affiliati che hanno posto alcune richieste al riguardo.

Con il DL del 6 ottobre il Ministero dello Sviluppo Economico ha introdotto l’alternativa telematica del Registro Volontari. La forma dematerializzata del registro consentirebbe una tenuta del medesimo semplificata, oltre che centralizzata e gestita dalla rete, “qualora i sistemi elettronici e/o telematici assicurino l’inalterabilità delle scritture e la data in cui esse sono state apposte, anche con modalità di cui all’art. 2215-bis”. Quindi dovremmo garantire più livelli di sicurezza: da una parte sistemi informatici che garantiscano l’inalterabilità di informazioni e date, dall’altra la richiesta del codice civile che per garantire l’inalterabilità delle date, con l’art. 2215-bis obbliga all’apposizione della marca temporale e della firma digitale del legale rappresentante ad ogni modifica o scrittura all’interno del registro volontari. Inevitabile, al momento, preferire l’utilizzo di un registro cartaceo.

Mercoledì 26 gennaio si è tenuto il Webinar “La Riforma del Terzo Settore”, un incontro in cui sensibilità associativa e attenzione al criterio della trasparenza hanno fatto da cornice alle informazioni di carattere tecnico. Un percorso etico e motivazionale da cui è emerso il necessario cambio di mentalità per proseguire il percorso associativo e garantire presenza sul territorio in risposta ai bisogni della comunità, missione di ogni ente del Terzo Settore.


Di seguito le risposte alle domande raccolte durante l’incontro e la sintesi dell’intervento di Tarcisio il cui contenuto è a disposizione dei circoli affiliati che possiedono le credenziali di accesso all’area riservata.

FAQ – Domande Frequenti

REGISTRO VOLONTARI: DOVE SI ACQUISTARLO

Il Registro dei Volontari è reperibile nelle cartolibrerie fiscali, oppure nei principali shop online.
Suggeriamo l’acquisto dell’edizione “EDIpro” o “Buffetti”: 25 pagine, già numerate, con la dicitura di legge pre-stampata che il Pubblico Ufficiale deve solo vidimare. Entrambe le edizioni dispongono di uno spazio in cui accogliere i dati anagrafici dell’ente.

Link utili: Vidimazione del registro

REGISTRO VOLONTARI: COME VIDIMARLO?

Il Registro deve essere vidimato da un pubblico ufficiale.
Portiamo l’esempio del comune di Verona, il quale ha incaricato un funzionario alla vidimazione dei registri degli Enti del Terzo Settore presso l’Ufficio anagrafe di via Adigetto. Non occorre l’appuntamento, è sufficiente presentarsi allo sportello informazioni e chiedere della vidimazione.
Attenzione: a parte i dati anagrafici e fiscali dell’ente il registro, al momento della vidimazione non deve riportare i dati dei volontari.

Ricordiamo che l’ETS è esentato dall’imposta di bollo – ex art. 82 co.5 D. Lgs 117/2017
Link utili: Vidimazione del registro

REGISTRO VOLONTARI: E’ POSSIBILE ADOTTARE UN REGISTRO TELEMATICO?

IL Decreto del 6 ottobre del Ministero dello Sviluppo Economico, pubblicato in GU il 30 novembre 2021, afferma che “gli enti possono avvalersi di registri tenuti con sistemi elettronici e/o telematici qualora gli stessi assicurino l’inalterabilità delle scritture contabili e la data in cui le stesse sono apposte, anche con le modalità di cui all’art. 2215-bis co. 2, 3 e 4 del cc.”, precisando che tali registri telematici possono essere “messi a disposizione dalle reti associative cui aderiscono”.

Ad oggi NOI Associazione non ha diramato circolari e informative circa un’integrazione futura con il portale di tesseramento.

ASSICURAZIONE VOLONTARI: QUALI LE COPERTURE PREVISTE

Le coperture assicurative che l’ente deve garantire ai propri volontari sono quelle previste dall’art. 18 co.1 del D.Lgs. 117/2017: “gli Enti del Terzo Settore che si avvalgono di volontari devono assicurarli contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi“.
Significa che il costo della garanzia deve essere riconosciuto dall’ente e non dal volontario.

ASSICURAZIONE VOLONTARI: QUANTO COSTA E COME VERSARE LA QUOTA

La sezione “gestione volontari” di NOIHub permette all’ente di assegnare la qualifica di volontario ai tesserati impegnati in attività di servizio presso il circolo. In attesa di ricevere chiarimenti amministrativi, da parte dell’ente nazionale, suggeriamo ai circoli di attenere nostre indicazioni prima di procedere con l’assegnazione. 
Gli enti che collaborano con la Pubblica Amministrazione e che necessitano di attivare la polizza volontari possono procedere all’assegnazione dell’incarico di volontario rinviando il versamento della quota indicata in ricevuta, il cui importo esatto vi sarà comunicato successivamente.  

ASSICURAZIONE VOLONTARIO: CHI E’ VOLONTARIO?

Il Codice del Terzo Settore definisce il volontario con l’art. 17: “il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, anche per il tramite di un ente del Terzo Settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per promuovere risposte ai bisogni delle persone e delle comunità beneficiarie della sua azione, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà”.

PS. Ad oggi nessuna circolare esplicativa o nota ministeriale ha definito l’aggettivo continuativo in relazione al volontario.

RUNTS – E’ POSSIBILE RICEVERE UN ESEMPIO DI BILANCIO DA DEPOSITARE AL RUNTS?

Il foglio di calcolo complesso per l’elaborazione del rendiconto mod. C (introiti < 220 mila euro) con le dispense è a disposizione dei circoli affiliati nella sezione Strumento Contabilità del sito noihub.it.
Nel file è integrata la sezione “libro giornale” in cui l’ente trascriverà costi e ricavi associativi. Il file consente la codifica del libro giornale nello schema ministeriale, permettendo la visualizzazione dello schema che dovrà essere pubblicato sul RUNTS a momento debito.

* Non appena la situazione sanitaria si stabilizzerà riprenderemo la formazione in presenza.

RUNTS – SPID, FIRMA DIGITALE E PEC SONO eLEMENTI OBBLIGATORI?

Il legale rappresentante di un ente del Terzo Settore deve dotarsi degli strumenti di identificazione digitale per accedere e gestire l’ente che amministra presso il nuovo registro RUNTS.

Chiariamo che gli strumenti di identità digitale consentono una serie di operazioni e semplificazioni al cittadino che può accedere ai portali della pubblica amministrazione e ottenere servizio e documenti online.
Ad esempio accedendo al portale INPS con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (carta di identità Elettronica) è possibile visualizzare il proprio stato previdenziale o richiedere servizi specifici; al portale Regionale della Sanità (KM0) si potranno consultare vaccinazioni effettuate, referti medici e ospedalieri, impegnative rilasciate dal medico di base; al portale dell’Agenzia delle Entrate il proprio cassetto fiscale.

Accedendo al portale del Ministero del Lavoro il legale rappresentante dell’ente visualizzerà e gestirà, terminata l’indicizzazione del nuovo registro RUNTS, l’ente che amministra.

SPID e CIE sono identità personali, legate alla persona fisica. La firma digitale del legale rappresentante è necessaria per certificare i documenti che saranno caricati nel RUNTS.
La PEC deve essere dedicata all’ente e allineata al legale rappresentante informando il provider attraverso il caricamento della Carta di Identità nell’apposita sezione.

Link utili: Strumenti digitali per accedere al RUNTS

RUNTS – IL CIRCOLO PUO’ AVERE LO SPID?

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale è personale. In futuro il legale rappresentante potrà delegare un amministratore alla gestione dell’ente.

Link utili: Strumenti digitali per accedere al RUNTS

BILANCIO – IL BILANCIO PREVENTIVO E’ OBBLIGATORIO?

Il Bilancio preventivo non è mai citato nella Riforma del Terzo Settore, perché non è obbligatorio, anche se indispensabile per una corretta gestione amministrativa, quindi non sarà mai chiesto dal RUNTS.

BILANCIO – QUAL E’ LA DIFFERENZA TRA PROVENTI DA ATTIVITA’ DI INTERESSE GENERALE E QUELLE DA ATTIVITA’ DIVERSE?

Rendite, proventi, introiti comunque denominati da attività di interesse generale sono quelle relative alle attività elencate all’articolo 5 dello statuto. Quelle da attività diverse sono quelle relative a tutte le altre attività diverse da quelle elencate all’articolo 5 dello statuto. 

La riforma è raccontata a pezzetti, a mano a mano che i Ministeri: Lavoro, Entrate, Interni, emanano decreti attuativi, pubblicano circolari interpretative, note di approfondimento. In pratica: poiché il Codice del Terzo Settore (CTS) è una legislazione innovativa, è anche priva di giurisprudenza, contiene e provoca dubbi, perplessità, “buchi”, incertezze derivanti dal confronto con il passato. Se il FISCO italiano è stato rinnovato nel 1972, e dopo cinquant’anni ancora quotidianamente siamo subissati da modifiche, novità interpretative e correttive, vuol dire che anche il D.Lgs. 117 del 2017 avrà infinite quotidiane nuove interpretazioni, indicazioni e correttivi strutturali per l’indispensabile adattamento alla crescita – maturazione della società stessa.

Negli ultimi quattro mesi non avete ricevuto aggiornamenti sulla riforma, non è perché ci crediamo di meno. Piuttosto è perché la produzione di interpretazioni normative ha accumulato pareri e contro-pareri aggiungendo perplessità e qualche fastidio.

(altro…)

Difficile valutare realizzazioni presepistiche tanto lontane e fotografate in qualche maniera. L’emozione c’è sempre, perché lo sforzo di creare un momento di grande suggestione, un clima di mistero metafisico, da fermare in una foto, è impegnativo quanto fissare un’eclissi solare.

La produzione dei presepi 2021 testimonia una cura dei particolari significativa. Le soluzioni individuate raccontano estrosità impensate e fantasie libere. Le sovrapposizioni geometriche richiamano scelte azzardate da qualche anno, ma lo sviluppo in altezza è conseguente alla necessità di sfruttare lo spazio senza creare impedimenti e difficoltà a chi vive nella stessa casa. Grande apprezzamento va a coloro che hanno preferito esprimersi con la manualità, creando sul pentagramma della fantasia, producendo personaggi, oggetti, agglomerati abitativi che sfiorano abbondantemente l’arte. Complimenti per le realizzazioni e le soluzioni talvolta curiose, ma sempre apprezzabili. Benché straordinarie, alcune costruzioni originali e curate nei particolari risultano fuori contesto, e diverse produzioni presentano delle improbabilità.

Grazie ai costruttori per aver condiviso le loro realizzazioni; grazie ai circoli che hanno seguito la preparazione e lo svolgimento dell’iniziativa.


Anche quest’anno, augurandoci che sia l’ultimo, la pandemia non consente manifestazioni e premiazioni in presenza; confermiamo l’importante pubblicazione della fotografia di tutti i lavori che hanno partecipato alla rassegna sul settimanale diocesano Verona Fedele, al quale va la gratitudine di Noi Verona Aps.

Scarica l’inserto con i presepi partecipanti al concorso 2021.

Apre il Contest Like Facebook 2021. Fino alle ore 12:00 di lunedì 17 gennaio puoi scorrere le immagini delle opere concorrenti e assegnare i tuoi like; al termine del contest sommeremo i like raccolti da ogni immagine decretando così i 3 presepi social del Natale 2021.

E’ possibile condividere, votare e taggare più presepi.* sono esclusi dal contest i presepi eseguiti da gruppi, contrassegnati dalla dicitura *FC (fuori concorso).

ieri, 23 dicembre 2021, stando ai tempi previsti dal Ministero, dovrebbe essersi conclusa la trasmigrazione al nuovo Registro Unico nazionale del Terzo settore istituito con D.Lgs. 117 del 2017, dei Circoli iscritti al Registro nazionale delle APS presso il Ministero del Lavoro, ma con un ritardo di ben quattro anni, rispetto al Codice del Terzo Settore.

Originariamente i tempi stabiliti dal decreto 117/2017 risultavano stringenti, e per questo acclarato motivo, abbiamo accelerato sull’adeguamento degli statuti.

Purtroppo la Pandemia ha allungato i tempi di applicazione del nuovo Terzo settore e probabilmente il periodo transitorio potrebbe anche allungarsi, creando possibili problemi per chi decide di entrare nel RUNTS. Nel frattempo, la produzione di decreti, circolari e note ministeriali ha reso ancor più complesso l’intero impianto normativo.

Oggi, che tutti sono informati di tutto, è diffusa la consapevolezza che appartenere al Terzo settore richiede un certo impegno. Fatta salva la libertà garantita dalla Costituzione, la “paura” non giustifica l’eventuale decisione di restarne fuori.

Il Codice del Terzo settore prevede che ne possano far parte esclusivamente gli enti che accettano di operare nella regolarità, nella trasparenza, nel controllo, confermando la necessità di un cambio di mentalità decisamente profondo.

La grande differenza tra passato e futuro è che Terzo settore e APS non sono etichette da esporre in base a opportunità e vantaggi. Ogni ente è esattamente quello che dice lo statuto. Al di fuori del RUNTS, non esiste Terzo settore, esistono enti e associazioni che svolgono attività associative per i propri aderenti, ma per questi non sono previste agevolazioni, esenzioni e finanziamenti. Dopo le quote associative annuali, tutto il resto di quello che si fa, è attività commerciale assoggettata a IVA e IRES. Il regime 398 non sarà più accessibile, il 5×1000 sarà riservato agli enti iscritti al RUNTS, come anche la deducibilità fiscale per chi eroga risorse, come il Servizio Civile, e come la gestione di iniziative finanziate dagli enti pubblici e privati.

Certamente ci sarà molto da fare, ma anche la possibilità di svolgere effettiva promozione sociale sarà molta. Con la Riforma, lo Stato riconosce il valore degli enti associativi, introducendo perfino il valore del volontariato, che produrrà un impatto importante in rendiconti e bilanci.

Decidere di non entrare nel Terzo settore per paura di regolarità, trasparenza e controlli, equivale a dichiarare di non aver mai fatto vera promozione sociale.

Il Registro dei volontari è obbligatorio per tutti gli enti del Terzo settore.

Il registro si trova in vendita nelle cartolerie specializzate, EDIpro e Buffetti propongono un registro di 25 pagine, già numerate, con la dicitura di legge pre-stampata che il Pubblico Ufficiale deve solo firmare e timbrare.

Occorre intestare il Registro all’ente, citando correttamente il Codice fiscale del Circolo e accompagnando il tutto con “delega” sottoscritta dal legale rappresentante (se alla timbratura non ci va il Presidente), attestato di attribuzione del codice fiscale rilasciato dall’Ufficio entrate contenente i dati anagrafici del legale rappresentante, nonché fotocopia del Documento di identità del Presidente.

La procedura impegna per pochi minuti, presso l’Ufficio Anagrafe o Autentica e Protocollo del Comune di residenza. NOI Verona ha svolto la pratica presso l’anagrafe del Comune di Verona gratuitamente e senza appuntamento recandosi direttamente al Desk informazioni di via Adigetto. Qualche Comune potrebbe chiedere pochi spiccioli per la timbratura. Ricordiamo che le associazioni affiliate sono tutte APS e quindi esentate dal Bollo.

L’obbligo del Registro Volontari è vigente dal 3 agosto 2017, una circolare Ministeriale ha confermato l’obbligo e la data. Invece le norme annunciate dal Codice del Terzo settore, articolo 18, comma 2, entro gennaio 2018, con la specifica dell’assicurazione (semplificata e numerica) contro la malattia, non sono ancora state pubblicate.

Conclusa la trasmigrazione, i circoli potrebbero già ricevere richiesta di documenti da parte del RUNTS regionale: tra le richieste potrebbe esserci anche la conferma di aver attivato il Registro Volontari, e la corrispondente assicurazione. Su quest’ultima siamo in attesa di precisazioni da parte della Segreteria Nazionale. In definitiva, tutti saremmo fuori termine per Registro e Assicurazione, ma potendo affermare l’attivazione del Registro entro il 2021 e la copertura assicurativa appena l’ente nazionale NOI ne ha attivato la procedura, tenuto conto delle eventuali sospensioni delle attività associative a causa della pandemia, avremmo qualche possibilità di comprensione.

A conclusione, suggeriamo ai circoli di attivarsi per la bollatura del Registro Volontari nei giorni 27, 28, 29 e 30 dicembre, subito dopo il Natale, per il quale porgiamo auguri di ogni bene.

Natale è stare senza tante cose per non restare senza DIO;
è stare senza tante cose per non restare senza FRATELLI.
È stare senza qualcosa pur di non restare senza amore, senza pace, senza speranza.
La nostra buona notizia… non è nostra perché è un regalo, la riceviamo in dono: “Nasce per noi Gesù, il Figlio di Dio; questo è il segno: un bimbo avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia”. Vuol dire che Dio non ci abbandona; vuol dire che Dio ci vuol bene, è sempre l’Emanuele, il Dio con noi.

il presidente di NOI Verona APS, don Paolo Zuccari