Un’officina delle idee ma anche un laboratorio di talenti, un contenitore creativo per i giovani, un ponte intergenerazionale gettato sul futuro, che mette al centro l’educazione, il divertimento, l’amicizia, la formazione, la condivisione, l’accoglienza ma anche la riflessione, la spiritualità, l’evangelizzazione.
In due parole: il Circolo Noi. Ai tempi di internet, della «società liquida», di social network, parlare di aggregazione parrocchiale a qualcuno potrebbe sembrare anacronistico. E invece la «comunità dei ragazzi» inventata nell’Ottocento da San Giovanni Bosco è oggi più viva che mai, e coinvolge adulti e famiglie. E non finisce di sorprendere per la sua diffusione sul territorio. Verona ne è un bell’esempio con l’Associazione Noi, che raccoglie 83mila iscritti e circa duecento circoli. In 15anni ha consolidato la sua presenza, ed è difficile trovare adolescenti e adulti che non sono passati attraverso l’esperienza del «Noi» o quella dei campi Saf. Per questo il nostro giornale ha deciso di proporre una ricognizione sui circoli di «Noi Verona»,per raccontare la loro attività, che integra quella parrocchiale ma che guarda con forza ai bisogni formativi della famiglia.

Ogni domenica, L’Arena racconta l’esperienza dei Circoli Noi: una realtà educativa fondamentale per i ragazzi come per le famiglie, per raccontare i suoi protagonisti, gli obiettivi, gli impegni. Per capire come siamo, come eravamo e dove stiamo andando.

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