1

Volontariato ad uso e consumo

“Si è sempre fatto così” è la risposta più stupida che si possa sentire quando ci si trova davanti a bubboni inestricabili per comportamenti scorretti.

Forse il termine “comportamenti” è addirittura eccessivo: si tratta piuttosto di immobilismo. Con un mondo che corre a velocità siderale, restare fermi equivale ad annaspare contro la storia. Bella fatica inutile! Eppure ci son circoli da anni e anni gestiti dalle stesse persone, sempre le stesse, sempre quelle. Non è normale che una persona, sempre quella, per più giorni alla settimana, sempre gli stessi giorni, si incarichi di aprire, somministrare, riordinare e chiudere il bar, sempre con lo stesso orario, sempre per le stesse persone, sempre con l’amichevole pacca sulla spalla, sempre con un misero gruzzoletto di monete che grondano “Soave” o “Valpolicella”, che poi non si sa dove finiscano.
Il bilancio non si fa, l’assemblea non serve, le elezioni sono tempo perso. Il cosiddetto “responsabile del bar” diventa il “gestore” dell’attività, se ne assume oneri e onori e diventa di fatto il “titolare”.

Da queste situazioni i ragazzi e i giovani si tengono alla larga. Cercano e trovano altri spazi, altri centri di interesse che si interessano a loro, al loro mondo, al loro linguaggio, alla loro sfrontatezza.

Ma davvero qualcuno ritiene che queste realtà rappresentino un Circolo NOI?

Se in un sobbalzo di coerenza si decidesse di procedere a un rinnovo del direttivo, della conduzione, dell’organizzazione, a chi volete che venga in mente di candidarsi?

Ci sono circoli che vivacchiano per un gruppetto di anziani che vi trascorrono i pomeriggi tra una briscola e due bicchieri (di vino). Difficile considerare “promozione sociale” un tale servizio sostitutivo dell’osteria di quartiere. Tuttavia, guai a toccare orari, spazi, tavoli e turni di apertura.

La situazione si avviluppa e si contorce fino a diventare patologica. Senza coraggio, anche a costo di frantumare tutto il meccanismo costituito in anni di immobilismo, non se ne esce.

Commento ( 1 )

  1. Reply
    FRANCESCA FAZZINI dice

    GRAZIE… riflettere sulle proprie situazioni fa sempre bene … è uno stimolo per cercare di fare sempre meglio e per trovare lo stile che ci faccia essere sempre più NOI.

Invia un commento