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Erogazioni liberali sospese fino a dicembre

La Riforma del Terzo Settore, introdotta dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, in vigore dal 3 agosto 2017, nel groviglio di norme e contronorme contiene anche qualche pasticcio, che in pratica crea vuoti legislativi dannosi per gli enti: ci occupiamo ovviamente delle Associazioni di Promozione Sociale.

Il decreto citato prima, di fatto ha sospeso la norma sulle deduzioni fino a dicembre, quando entrerà in vigore il nuovo regime di favore. Si spera in una urgente correzione.

Il sistema previsto per il futuro sarà decisamente migliore della norma abrogata, perché non solo permette di superare il limite dei 70mila euro (imposto dalla “ + dai – versi “), ma anche di dedurre l’eventuale eccedenza non deducibile nei periodi di imposta successivi (non oltre il quarto) fino al raggiungimento del suo ammontare. Un regime di favore che entrerà in vigore, seppur in via sperimentale, solo dal 1° gennaio 2018.

Il problema creato dalla abolizione introdotta dal comma 3 dell’articolo 99 del Codice della riforma è semplicemente paradossale.

Adesso che cosa fare? Basterebbe una circolare interpretativa, una disposizione, una qualsiasi norma correttiva che consentisse alle APS, realtà importanti, di spiegare ai donatori come dedurre le loro erogazioni da qui a gennaio, soprattutto in vista del periodo natalizio.

L’eventuale detrazione o deduzione si realizza al momento della redazione del Bilancio o della presentazione della dichiarazione dei redditi: da qui alla fine di aprile tempo ce n’è; un Ministro potrebbe anche farcela a emanare un provvedimento correttivo. Semplice. Purtroppo la semplicità non è nel DNA dei legislatori.

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